Ansia e “Male necessario”: il significato psicologico del testo di Fedez e Masini a Sanremo

Il brano “Male necessario”, presentato al Festival di Sanremo da Fedez e Marco Masini, non parla esplicitamente di ansia.

Eppure molte persone, ascoltando il testo, hanno riconosciuto qualcosa di familiare: solitudine, fuga, rumore interiore, fragilità.

Ma cosa c’entra davvero questa canzone con l’ansia?

Il “silenzio che è un rumore”: quando l’ansia non si spegne mai

Uno dei versi più potenti è:

“Dal silenzio che è un rumore”

Chi soffre di ansia conosce bene questa esperienza. Anche quando fuori è tutto tranquillo, dentro la mente continua a produrre pensieri, scenari negativi, rimuginazioni. Questa ruminazione mentale è uno dei meccanismi centrali dell’ansia. Il cervello cerca soluzioni, ma finisce per amplificare il problema, il silenzio diventa insopportabile perché costringe a stare soli con il proprio dialogo interno.

“Non ho più bisogno di scappare”: il tema dell’evitamento nell’ansia

L’ansia si mantiene attraverso l’evitamento.

Evitiamo situazioni sociali.
Evitiamo conversazioni difficili.
Evitiamo emozioni scomode.

Nel testo emerge un passaggio importante:

“Ora non ho più bisogno di scappare io”

In psicoterapia cognitivo-comportamentale, uno dei passaggi fondamentali per gestire l’ansia è proprio smettere di scappare, non significa eliminare la paura, ma imparare a tollerarla. Ed è qui che il concetto di “male necessario” assume un significato psicologico: una quota di disagio può essere parte del processo di crescita.

“Non siamo fatti per essere fragili”: l’illusione del controllo

Molte persone con ansia hanno una forte esigenza di controllo.

Controllo delle emozioni.
Controllo dell’immagine.
Controllo delle reazioni altrui.

Quando nel testo si afferma:

“Non siamo fatti per essere fragili”

si tocca un nodo centrale. In realtà la fragilità è una componente naturale dell’essere umano. L’ansia aumenta quando cerchiamo di negarla o combatterla rigidamente, accettare una quota di vulnerabilità riduce la lotta interna e, paradossalmente, abbassa l’intensità dei sintomi.

Toccare il fondo: crisi, attacchi di panico e punto di svolta

“Toccando il fondo in una stanza di un hotel” richiama l’esperienza di chi vive momenti di forte crisi emotiva.

Molte persone iniziano un percorso psicologico dopo:

  • attacchi di panico
  • insonnia persistente
  • tensione fisica continua
  • paura costante di perdere il controllo

Spesso il “fondo” non è la fine, ma il momento in cui si smette di minimizzare e si decide di affrontare il problema.

Ansia e musica: perché le canzoni parlano di noi (anche quando non nominano l’ansia)

Durante il Festival di Sanremo, milioni di persone ascoltano gli stessi testi nello stesso momento. Le canzoni diventano specchi collettivi.

Anche quando l’ansia non viene nominata, temi come solitudine, fuga, identità e fallimento attivano vissuti emotivi profondi, la musica riesce a dare parole a sensazioni che spesso restano confuse e difficili da spiegare.

Come gestire l’ansia quando il “rumore” diventa troppo forte

Se ti sei riconosciuto in questi passaggi del testo, potresti chiederti: cosa posso fare concretamente?

Gestire l’ansia significa lavorare su:

  • rimuginio e pensieri automatici
  • evitamento
  • relazione con la fragilità
  • bisogno eccessivo di controllo

Non si tratta di eliminare completamente il disagio, ma di modificare il modo in cui rispondiamo ad esso.

“Anche nel buio si impara a vedere” è un verso che può diventare una metafora terapeutica: comprendere l’ansia, invece di combatterla, è spesso il primo passo per ridurne l’impatto.


Conclusione: il vero significato psicologico del “male necessario”

Il testo di Fedez e Masini non è una canzone clinica sull’ansia. Ma racconta qualcosa che molte persone con ansia sperimentano ogni giorno: il conflitto tra fuga e confronto, tra controllo e fragilità, tra rumore interno e silenzio esterno.

E forse il “male necessario” non è la sofferenza in sé, ma il passaggio attraverso ciò che evitiamo.

Il ruolo della Clinica dei Disturbi d’Ansia

Alla Clinica dei Disturbi d’Ansia ci occupiamo proprio di questo: aiutare le persone a comprendere e trasformare la propria ansia attraverso percorsi di psicoterapia cognitivo-comportamentale online, condotti da psicologi e psicoterapeuti specializzati.
Ogni percorso è personalizzato in base alla storia e ai bisogni della persona, con l’obiettivo di fornire strumenti concreti e duraturi per gestire le emozioni e ritrovare serenità.

Se desideri, puoi compilare il questionario sull’ansia per ricevere gratuitamente una prima restituzione personalizzata.
Successivamente, possiamo organizzare un primo colloquio conoscitivo: la seduta sarà a pagamento solo se deciderai di continuare con un secondo incontro, così da poter valutare in tranquillità se il percorso fa al caso tuo.