Capita molto spesso che, nel bel mezzo di una crisi, ci si chieda con terrore: “Sto avendo un infarto o un attacco di panico?”. Questa è una delle domande più cercate su Google perché nasce da un’esperienza reale e spaventosa: i sintomi fisici sono quasi sovrapponibili e la paura di morire diventa immediata e travolgente.
In questo articolo chiariremo la differenza tra infarto e attacco di panico, fornendo strumenti pratici per distinguerli e capire come gestire l’allarme del corpo.
Tabella Rapida: Come distinguerli in un colpo d’occhio
Se hai bisogno di una risposta veloce, ecco le differenze principali basate sulla natura del dolore e sulla sua durata:
| Caratteristica | Attacco di Panico | Infarto Miocardico |
| Tipo di dolore | Fitte acute, localizzate o tensione diffusa. | Pressione forte, come un “peso” schiacciante. |
| Irradiazione | Resta nel petto o si sposta velocemente. | Si irradia a braccio sinistro, mandibola o schiena. |
| Durata | Raggiunge il picco in 10 minuti e poi cala. | Persistente, non passa e tende a peggiorare. |
| Respirazione | Spesso accompagnata da fame d’aria (iperventilazione). | Respiro corto dovuto a fatica cardiaca. |
| Circostanze | Può avvenire a riposo o dopo stress emotivo. | Spesso compare durante o dopo uno sforzo fisico. |
Perché infarto e attacco di panico vengono confusi?
L’attacco di panico non è “solo nella testa”. Provoca reazioni fisiche violente: tachicardia, dolore o oppressione al petto, sudorazione e vertigini. Sono segnali che il sistema nervoso invia quando percepisce un pericolo grave, attivando la risposta “attacca o fuggi”.
L’infarto coinvolge gli stessi distretti (torace e respiro), motivo per cui il cervello, in stato di shock, interpreta il sintomo come una catastrofe imminente. Chi soffre d’ansia, inoltre, tende all’ipercontrollo: monitora ogni battito, amplificando involontariamente ogni minima sensazione.
I segnali dell’infarto (Causa cardiaca)
L’infarto miocardico è causato dall’interruzione del flusso di sangue al cuore. Ecco i tratti distintivi:
- Il dolore è sordo e profondo: Non è una “punzura”, ma una pressione insopportabile.
- Irradiazione costante: Il dolore “viaggia” verso la spalla, il braccio sinistro o la gola e non cambia se cambi posizione.
- Sintomi neurovegetativi: È spesso accompagnato da sudorazione fredda, nausea intensa e un senso di spossatezza estrema che non permette di stare in piedi.
I segnali dell’attacco di panico (Risposta d’ansia)
L’attacco di panico è un “falso allarme” del sistema di sicurezza del corpo.
- Il dolore è variabile: Può essere una fitta che va e viene o una tensione legata ai muscoli del torace contratti.
- La componente psicologica: È dominato dalla paura di impazzire o di perdere totalmente il controllo di sé.
- La fine dell’episodio: Una volta superato il picco (che dura pochi minuti), il dolore scompare o si trasforma in una sensazione di stanchezza muscolare, senza lasciare danni fisici al cuore.
Cosa fare quando compaiono i sintomi
- Valuta il contesto: Se hai già effettuato controlli cardiologici in passato e i medici hanno escluso problemi al cuore, è molto probabile che si tratti di ansia.
- Controlla il respiro: Se senti “fame d’aria”, prova a espirare lentamente. Nell’attacco di panico, la respirazione controllata aiuta a ridurre il dolore al petto entro pochi minuti; nell’infarto, non ha effetto sul dolore.
- Sicurezza prima di tutto: In presenza di un dolore toracico nuovo, mai provato prima e persistente, è sempre corretto rivolgersi ai servizi di emergenza. È meglio un controllo in più che uno in meno.
Quando l’ansia diventa il problema principale
Se il pensiero “potrebbe essere un infarto” torna costantemente, ti porta a evitare sforzi fisici o a controllare il battito ogni ora, il problema non è più il cuore ma la paura del cuore, in questi casi potrebbe instaurarsi anche la paura della paura, una condizione che ha come diretta conseguenza la presenza di attacchi di panico frequenti, dando luogo al disturbo da attacchi di panico.
Comprendere la differenza tra infarto e attacco di panico è il primo passo, ma per spegnere l’allarme serve un lavoro mirato. La psicoterapia aiuta a decodificare questi segnali, restituendoti la fiducia nel tuo corpo e permettendoti di tornare a vivere senza il peso costante del monitoraggio cardiaco.
Il ruolo della Clinica dei Disturbi d’Ansia
Alla Clinica dei Disturbi d’Ansia ci occupiamo proprio di questo: aiutare le persone a comprendere e trasformare la propria ansia attraverso percorsi di psicoterapia cognitivo-comportamentale online, condotti da psicologi e psicoterapeuti specializzati.
Ogni percorso è personalizzato in base alla storia e ai bisogni della persona, con l’obiettivo di fornire strumenti concreti e duraturi per gestire le emozioni e ritrovare serenità.
Se desideri, puoi compilare il questionario sull’ansia per ricevere gratuitamente una prima restituzione personalizzata.
Successivamente, possiamo organizzare un primo colloquio conoscitivo: la seduta sarà a pagamento solo se deciderai di continuare con un secondo incontro, così da poter valutare in tranquillità se il percorso fa al caso tuo.
Compila il questionario sull’ansia
Compila il questionario per ottenere una prima valutazione dei tuoi livelli di ansia. Al termine, uno dei nostri psicologi esperti analizzerà le tue risposte e ti invierà un riscontro via email.

